domenica 6 maggio 2007

INTERVENTO DI BEPPE BALZARINI, PRESIDENTE DI UNICOMAL, ALLA CONFERENA STAMPA SUL LANCIO DELL'OSSERVATORIO AMBIENTALE PERMANENTE SU MALPENSA

MALPENSA, AEROPORTO LETALE IN TRE MOSSE:

1) DECRETO D’ALEMA
2) DECRETO BERSANI E DELOCALIZZAZIONI
3) MANCATA APPLICAZIONE MITIGAZIONI

RISULTATO: LICENZA DI UCCIDERE
a) Il Decreto Ronchi-Melandri (Ambiente e Beni culturali) del 25/11/99 aveva avuto l’effetto di bloccare un ulteriore trasferimento di 160 voli/giorno da Linate a Malpensa.
b) Per dirimere la contesa in atto tra i Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti il Presidente del Consiglio, D’Alema, con un suo Decreto del 13/12/99, stabiliva che, considerati gli impegni assunti, ecc., e verificata l’attuazione di misure di mitigazione ambientale indicate negli allegati al Decreto stesso, si sarebbero potuti effettuare i trasferimenti. Stabiliva anche l'istituzione di un osservatorio ambientale permanente.
c) Il Decreto Bersani, 03/03/00, viste le modalita' di esercizio dell'aeroporto di Milano Malpensa previste dallo scenario di minimo impatto acustico in attuazione degli adempimenti previsti dall'allegato del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13 dicembre 1999, Visto l'accordo quadro di programma ... che prevede, in particolare, interventi di delocalizzazione e di mitigazione ambientale, Considerato che ... sono stati verificati positivamente gli adempimenti di cui ai punti A, B e C dell'allegato al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13 dicembre 1999, Visto il regolamento ... che identifica i territori che presentano ritardi di sviluppo (???) come regioni "obiettivo 1", promuovendone lo sviluppo e l'adeguamento, DECRETA:
Art. 1.1. Le disposizioni di cui al presente decreto, concernente la ripartizione del traffico aereo del sistema aeroportuale di Milano, verificati positivamente gli adempimenti indicati ai punti A, B e C dell'allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13 dicembre 1999, di cui in premessa, si applicano a decorrere dal 20 aprile 2000.Art.2.1. I collegamenti di linea e non di linea intercontinentali, internazionali, intracomunitari, nazionali e regionali possono essere operati sugli scali di Malpensa, di Linate e di Bergamo Orio al Serio, appartenenti al sistema aeroportuale di Milano, nei limiti delle capacita' operative dei singoli scali ed in conformita' a quanto disposto dagli articoli 3 e 4. (nota: cioè nessun limite ambientale per livelli di rumore o altro!)Art. 3.1. I collegamenti possono essere operati sullo scalo di Milano Malpensa tenendo conto delle modalita' di esercizio dell'aeroporto di cui in premessa. (nota: cioè via libera ai trasferimenti)

FALSITA’ E ILLEGALITA’:

1) scenario di minimo impatto acustico: NON RISPETTATO
2) delocalizzazione: NON ATTUATA alla data del decreto, parzialmente ed in modo discriminatorio alla data attuale
3) osservatorio ambientale permanente: NON ATTUATO
4) verificati positivamente gli adempimenti di cui ai punti A, B e C dell'allegato al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13 dicembre 1999: NON E’ VERO
5) territori che presentano ritardi di sviluppo: si intende forse la Provincia di Varese?
Considerato che: “un rumore come quello degli aerei influenza negativamente la salute e il benessere di chi vive vicino a un grande scalo" (così scriveva Walter Holland, docente di Salute pubblica alla London School of Economics di Londra, in un rapporto del 1997), dimostrato che, quindi, vicino agli aeroporti si vive peggio e si vive meno, possiamo asserire che:

MALPENSA DISPONE DELLA LICENZA DI UCCIDERE

1 commento:

Davide Galletti ha detto...

Mi scuso perché non è un commento al post ma una richiesta di informazioni; vivo a Pisa e in alcune zone della città abbiamo problemi analoghi, anche se forse in scala minore, ai vostri. Vorrei entrare in contatto con la vostra associazione in modo da poter avere informazioni e riferimenti normativi. Il mio indirizzo è davide.galletti su gmail.com
Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro,

Davide